Regi
A Bruxelles la figuraccia del Sud targato Pd, i governatori del Mezzogiorno snobbano incontro con commissari europei
31 maggio 2016
0

“Oggi, era previsto un incontro tra i presidenti delle regioni del Sud Italia, il vicepresidente della Commissione Ue Katainen e il commissario Ue agli Affari regionali Cretu. Tutti, ad eccezione dell’Abruzzo, hanno inviato assessori o burocrati regionali. Un modo d’agire che la dice lunga sull’attenzione alle politiche di coesione da parte del Sud targato Pd”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando l’incontro di oggi a Bruxelles tra il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen, la commissaria Ue agli Affari regionali Corinna Cretu e i rappresentanti delle regioni del Meridione. Un incontro promosso dallo stesso Pd con il presidente del gruppo S&D Gianni Pittella, fratello di quel Marcello, governatore della Bsilicata, anche lui assente oggi. “Se I governatori del Sud fossero venuti – dice D’Amato – avrebbero potuto per esempio chiedere a Katainen lumi sul EFSI, il fondo EU Strategico per gli investimenti che avrebbe dovuto rilanciare la crescita e che finora è servito solo a sottrarre risorse ai fondi destinati proprio alla coesione, alla ricerca, alla cultura e ai trasporti. Su questo EFSI c’è ancora troppa poca trasparenza, soprattutto sul ruolo delle banche e dei gruppi finanziari. Il rischio è che tale fondo vada a svantaggio delle micro, piccole e medie imprese e a discapito delle politiche regionali e locali”.

“Sempre se fossero venuti – continua D’Amato – avrebbero potuto chiedere all’Ue una sponda contro le ‘politiche predatorie’ del governo Renzi, che, come avvenuto con le leggi di stabilità 2015 e 2016, ha dirottato risorse per le regioni verso il Jobs act e il credito d’imposta. Avrebbero potuto chiedere di rivedere il meccanisco attuato dall’Italia che consente, in via preliminare, di diminuire il proprio confinanziamento incidendo di fatto su alcune regioni che vedranno le loro risorse ridotte. E avrebbero soprattutto dovuto portare a Bruxelles, se li hanno, progetti concreti che perseguano in tempi certi gli obiettivi di crescita sostenibile, evitando la solita ‘rincorsa alla spesa’ cui assistiamo a ogni fine programmazione. Una rincorsa che va contro la qualità dei progetti stessi e apre le maglie per le infiltrazioni criminali”

“Per tutte queste ragioni – conclude D’Amato – Emiliano e gli altri hanno perso una buona occasione per far valere le ragioni del territorio a Bruxelless. I commissari si sono presentati, loro no. Si rifacciano al più presto, magari alla presenza di tutti i parlamentari italiani.

There are 0 comments

ROSA D'AMATO