Note Informative
A Bruxelles per fare cosa?
16 novembre 2014
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Il 18 e 19 Novembre, andremo a Bruxelles, al Parlamento Europeo (PE), saremo un bel gruppo di attivisti e cittadini della Puglia, e non solo.
Ma cosa ci andiamo a fare?
Sembrerà ovvio precisarlo, ma non andiamo a fare una gita, anche perché a novembre non sarebbe proprio il massimo.
Ma saremo lì per far sentire la nostra voce e per portare le nostre proposte in materia di trivellazioni, ricerca idrocarburi ed energie da fonti rinnovabili.
Lo scenario del PE ci consentirà di avere una visibilità ed una risonanza che da singoli, o anche come Meetup, non potremmo ottenere.
Alla conferenza  sono stati invitati o hanno chiesto di partecipare, Eurodeputati di altre regioni italiane e nazioni europee.
Ci saranno rappresentanti di associazioni ambientaliste che vogliono trarre spunti o darne alle nostre proposte in questo delicato settore, sono le cosiddette lobbies buone.
Questi due giorni saranno importanti anche per le loro connessioni e le relazioni che ne nasceranno.
In Europa, in Italia, nella nostra regione, ovunque insomma, sono le relazioni a costruire reti di interesse, di partecipazione e scambio.
Vi ricordate questa estate quando ci ritrovammo sulle spiagge pugliesi a gridare “giù le mani dal nostro mare”? Ebbene, saremo al PE per proseguire quel percorso, perché la battaglia non è assolutamente conclusa.
La conferenza e` mirata a mettere in risalto due aspetti: la protesta e la proposta.
Rendere palese l’assurdità economico-strategico-ambientale dell’insistenza sull’uso delle energie da fonti fossili, le quali rispondono solo all’interesse di poche multinazionali.
Portare la proposta, i modelli alternativi, sostenibili, efficaci, sperimentanti e funzionanti.
Avremo il supporto di relatori, chiamati lì per le loro competenze tecniche e non per la loro appartenenza o attivismo nel M5S.
Siamo lì perché inizia una nuova fase della nostra battaglia e impegno, creare relazioni positive, reti di competenze e sensibilizzazione andando oltre i nostri confini territoriali e mentali.

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ROSA D'AMATO