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Comitato delle Regioni e Comitato Economico e Sociale Europeo
7 ottobre 2015
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Per districarsi nella jungla europea 1: Comitato delle Regioni e Comitato Economico e Sociale Europeo

Oltre al Consiglio Europeo, alla Commissione europea, al Parlamento e al Consiglio dell’UE, ci sono altre istituzioni che partecipano alle decisioni, in alcuni casi con poteri e competenze esclusive, altre volte semplicemente fornendo pareri non vincolanti.

Iniziamo dagli organi consultivi, ossia dal Comitato delle Regioni (CoR) e dal Comitato Economico e Sociale (CESE o EESC), che possono essere composti entrambi da un massimo di 350 rappresentanti e che sono privi di poteri vincolanti.

Il Comitato delle Regioni è stato creato con il trattato di Maastricht ed è composto da eletti designati su base nazionale, provenienti dalle collettività regionali e locali degli stati membri [qui l’elenco dei rappresentanti italiani:       http://memberspage.cor.europa.eu/Result.aspx?country=IT]

Il CoR deve essere consultato obbligatoriamente dal Consiglio o dalla Commissione per i settori della cultura, della salute pubblica, delle reti transeuropee, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell’energia, della coesione economica e sociale, della politica occupazionale e della legislazione sociale.  Inoltre il Consiglio può consultare su base facoltativa il Comitato delle Regioni ogni volta che ne ravveda l’opportunità.

Il Comitato Economico e Sociale è nato con il trattato di Roma nel 1957 e deve essere consultato, in alcuni casi, dal Consiglio su proposta della Commissione Europea. Il CESE in ogni caso può comunque predisporre di propria iniziativa sugli argomenti di propria competenza. E’ composto da 353 membri, individuati dalle organizzazioni di categoria, che rappresentano diversi ambiti della vita economica e sociale: i datori di lavoro, i lavoratori, gli agricoltori, i trasportatori, i negozianti, gli artigiani, i liberi professionisti e i capi delle PMI. Partecipano inoltre i consumatori, i gruppi per la protezione dell’ambiente e le associazioni.

I membri del CESE svolgono una funzione di ponte fra gli interessi economici, sociali e culturali nei rispettivi paesi e le Istituzioni Europee.

Nonostante, come già detto, si tratti di soggetti privi di poteri effettivi, sarebbe comunque utile conoscere e seguire queste due realtà che, di fatto, dovrebbero rappresentare gli interessi dei vari Stati europei e quindi i cittadini di tutta Europa. Questi sono i loro siti ufficiali: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.it.home e http://cor.europa.eu/it/Pages/home.aspx

 

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ROSA D'AMATO