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Crisi migranti, D’Amato: urgente un approccio globale dell’Ue
16 settembre 2015
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Situazione nel Mediterraneo e necessità di un approccio globale dell’UE in materia di immigrazione –2015/2095(INI)

Non ci deve sorprendere il fatto che anche in questa commissione si affronti il problema dell’ immigrazione  e di un approccio europeo a questa sfida. Sì , perchè si tratta di una vera e propria sfida e non di un problema, come ho sentito troppe volte dire a molti in questo Parlamento. Troppe volte si è accostata la parola immigrazione con l’espressione ‘crimine transfrontaliero” e, a nostro avviso, questo è un gravissimo errore, specie da parte dell’istituzione che rappresentiamo. Il problema non è che l’Unione Europea, con i suoi cinquecento milioni di cittadini, i cui Stati membri fanno parte dei paesi più industrializzati del mondo, si sia trovata ad accogliere nel 2014 250.000 migranti, uomini, donne e bambini in fuga dalle guerre o dalla fame, ma le politiche che fino ad ora sono state portate avanti da tutta l’unione europea. Le conseguenze, ricadono anche in altri settori: che siano le politiche macroregionali o quelle in materia di trasporti.

Il report della collega Kyllonen cita il numero di migranti che sono stati accolti fino ad ora in Europa, molti dei quali, è giusto precisarlo, sbarcano unicamente nelle coste Mediterranee e prime fra tutte quelle italiane, il mio paese, e vengono aiutati dalle nostre navi o dalle flotte comunitarie. Allo stesso modo siamo concordi che si esprima una certa preoccupazione per l’ insufficiente preparazione di imbarcazioni ed equipaggio, il che aumenta considerevolmente il rischio di perdita di vite umane.

Il leitmotiv di quasi tutto il parere è le imbarcazioni, le navi coinvolte e quindi ancora una volta gli sbarchi.

Vorrei invece che anche in questa sede si potesse andare oltre la visione prettamente legata al nostro lavoro nella commissione TRAN. Vorrei che questa commissione esprimesse coraggiosamente qualcosa di più, affinchè non si dia più per scontato che il canale migratorio per eccellenza sia quello del nostro tanto disastrato Mediterraneo.

Pertanto, chiederemo l’apertura di canali legali per l’immigrazione verso l’Europa, come primo passo per una reale differenza nelle politiche migratorie e mettere fine a tutte queste morti in mare.

Chiederemo una migliore cooperazione coi paesi terzi, e non solo del Mediterraneo, e più in generale una politica estera europea più omnicomprensiva e che ponga le questioni legate ai flussi migratori come assoluta priorità.

Chiederemo una più equa ripartizione delle responsabilità fra i 28 Stati membri.

Basta cercare affannosamente delle soluzioni in tutte le direzioni, in tutte le commission  per un problema che andrebbe risolto una volta per tutte se soltanto ci fosse la volontà politica di risolverlo.

There is 1 comment

  • Alex ha detto:

    Qua un articolo che spiega la “psicologia” delle reazioni all’immigrazione: http://happily.it/crisi-dei-migranti-cosa-e-che-ci-fa-essere-pro-o-contro/

  • ROSA D'AMATO