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D’AMATO (M5S): FERMIAMO I PESTICIDI, DIFENDIAMO L’AGRICOLTURA SOSTENIBILE
20 novembre 2015
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Le norme non bastano: l’uso eccessivo di fitofarmaci è un problema su cui bisogna tenere alta la guardia, in Italia come nel resto d’Europa.  Perché, come insegna l’esperienza recente della Xylella in Puglia, dinanzi a uno stato di emergenza tutto è lecito,  compreso il fatto che per curare gli ulivi si usino gli stessi pesticidi che hanno indebolito gli alberi e favorito la diffusione del disseccamento. Decisioni come queste, avvallate da stati membri e Ue, non solo vanno contro le regole che ci siamo dati a Bruxelles, ma vanno anche oltre il buon senso e la razionalità. Tanto da far pensare male, ossia che si vogliano tutelare altri interessi rispetto a quelli dell’agricoltura sostenibile e degli agricoltori.  Ma su questo è inutile aggiungere altro: è compito della magistratura indagare e presto dovremmo avere delle risposte.
A noi spetta un altro compito, quello, per l’appunto, di tenere alta l’attenzione. Compito che il Movimento 5 Stella ha svolto in questi mesi a Bruxelles come in Italia. Fin dal principio del piano Silletti, il Movimento 5 Stelle, anche sulla scorta di contatti e tavole rotonde con agricoltori, esponenti del mondo scientifico e associazioni di categoria come PAN Europe, aveva chiesto che l’approccio emergenziale venisse sostituito da un approccio “multidisciplinare”, che tenesse conto delle evidenze scientifiche e del complesso di concause legate al disseccamento.

 

 

Ed  è qui che si inserisce la lotta all’affaire Xylella fastidiosa e al conseguente uso di pesticidi su larga scala. La stessa Commissione Agricoltura del parlamento italiano aveva ipotizzato già nel 2013 che il CodiRO potesse essere stato favorito dall’uso di pesticidi, in particolare il Roundup (contenente glifosato!!!) e di funghicidi.  I dati elaborati dall’ARPA nella relazione sullo stato di salute del 2011 dicono che la Puglia, con 155.555 quintali di prodotto distribuito nel 2010, resta al quarto posto in Italia per quantità di fitofarmaci utilizzati. Nella Provincia di Lecce, zona dichiarata infetta da Xylella, nel solo 2012 sono stati impiegati 2.032.691 chilogrammi, il 15% in più rispetto al 2009.

Grazia alla pressione delle associazioni e nostra, abbiamo esortato le autorità europee e locali a limitare l’uso di fitofarmaci preferendo biofarmaci o fitofarmaci a bassa tossicità. La stessa Commissione ha dovuto specificare che l`Italia aveva libera scelta nell`uso di fitofarmaci per contrastare la Xylella. Ma il governo Renzi ha usato questa libertà per autorizzare l’uso di pesticidi su larga scala. Un giorno, forse a breve, ne capiremo meglio le ragioni.

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ROSA D'AMATO