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D’Amato (M5S): un nuovo regolamento Ue per evitare e gestire meglio altri casi Xylella
10 novembre 2015
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Oggi, al Parlamento europeo, abbiamo mosso i primi passi di un regolamento, “Misure di protezione contro gli organismi nocivi delle piante”, che sarà un’occasione di riscatto rispetto a quello che sta accadendo ormai da mesi in Puglia con l’emergenza della Xylella fastidiosa.

Per NOI, e parlo da PORTAVOCE dei molti pugliesi che rappresento, alcune istanze erano particolarmente cruciali. E grazie alle nostre pressioni, il testo su cui si sta lavorando a Bruxelles  ha recepito queste istanze e, in questo modo, il regolamento sarà molto più completo rispetto alla direttiva che sostituirà, una direttiva vecchia 15 anni, sulla quale si basa gran parte della gestione dell’emergenza Xylella.

Ecco alcuni tra i principali passi avanti di maggiore interesse per me e per la Puglia:

  1. abbiamo posto l’accento più sulle misure di contenimento e di prevenzione nei casi in cui l’eradicazione non è più possibile o non ha senso, aumentando anche le compensazioni per i territori colpiti e chiedendo maggiori finanziamenti per le ispezioni e per le cosiddette “risk based surveys”. Così facendo si riduce anche la necessità di eventuali cure che potrebbero comportare l’uso di pesticidi.
  1. abbiamo garantito maggiore trasparenza attraverso la creazione di un registro ad hoc per le emergenze che comprenda informazioni più dettagliate accessibili alle autorità competenti a più livelli
  1. abbiamo messo per iscritto la necessità di un rapido coinvolgimento degli stakeholder e degli operatori per la redazione e l’aggiornamento dei contingency plan
  1. sulla questione della sicurezza abbiamo ridotto le possibilità di introduzione dei patogeni vietandone l’ingresso per le esibizioni, limitando la vendita delle piante via internet, chiedendo un passaporto anche per le piante vendute agli utenti finali ed infine, cosa che vedremo nei prossimi giorni, agendo a livello molto più alto sui regimi di importazione affinchè non sia più permesso che alcuni Stati Membri possano commerciare liberamente a danno di altri, come abbiamo già tristemente visto con il caso Xylella, creando una vera e propria spaccatura tra Nord  e Sud d’Europa.

E ancora, nei prossimi incontri lavoreremo affinché siano rispettati i principi per la gestione del rischio che rappresentano la VERA DIFFERENZA di questo regolamento rispetto alla direttiva precedente. Tra questi ci tengo a citarne solo alcuni, come quello dell'”impatto minimo sul territorio”, della “non discriminazione” (soprattutto per ragioni di commercio interno) e quello della “giustificazione tecnica” al fine di scegliere la migliore soluzione al problema sulla base di REALI evidenze scientifiche.

Infine, e per questo ci tengo ancora a ringraziare la collega McIntyre, lungo tutto il regolamento abbiamo dato più voce a questo parlamento e a questa commissione allo scopo di aumentare al massimo la trasparenza durante tutto il processo decisionale.

 

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ROSA D'AMATO