Ambiente Comunicati Stampa
EMILIANO E’ «ALLA CANNA DEL GAS »
12 dicembre 2015
0
, ,

Vorremmo sapere chi consiglia tanto male il presidente della Regione… ma preferisco rispondere nel merito perché il futuro di Taranto non può essere lasciato in mano a tentativi così maldestri.

E perchè i cittadini capiscano quanto confuse siano le idee di chi governa il territorio.

L’idea (anche se in realtà qualche dubbio rimane) di liberare la Puglia dalla morsa del carbone è l’unica frase condivisibile nell’insieme di concetti e circostanze elencati da Emiliano, per il resto si rimane attoniti.

Qui non si sta scegliendo tra un forno a legna o elettrico all’interno di una pizzeria, ma all’interno di uno stabilimento che attualmente opera con il ciclo integrale e ciò comporterebbe una intera revisione impiantistica: siamo curiosi di sapere chi pagherebbe per tutto questo, visto che a stento si riescono a trovare i soldi per gli stipendi.

Resta poi in sospeso la questione relativa al destino delle aree dello stabilimento che diventerebbero superflue, con impianti da demolire e siti da bonificare.

Uno stabilimento con la potenzialità di 5 milioni di tonnellate l’anno, con ciclo elettrico, dove riuscirà a reperire il necessario rottame per soddisfare le esigenze produttive e con una qualità tale da evitare emissioni di PCB, diossine e furani?

Per non parlare della fornitura energetica di gas, con prezzi non convenienti per la siderurgia, e per la quale dovremmo anche scegliere una devastazione territoriale a scelta tra il TAP ed un rigassificatore!!!

Infine, un nodo appena affrontato dall’illuminato presidente: i livelli occupazionali.

Nonostante la soluzione proposta implichi ancora la presenza di diossine e di un altro regalo a scelta (TAP o rigassificatore), non viene detto che ciò significa una forte riduzione dell’occupazione, probabilmente scendendo a 5000 addetti in totale.

E’ questo il futuro che Emiliano vuole regalare a Taranto ?
Ancora inquinamento, devastazione e, per di più, senza garanzie occupazionali e di bonifiche ambientali?

No, grazie.

Per Taranto è arrivato il momento di chiudere una triste pagina ed avviare le operazioni di riconversione secondo le direttrici che non ci stancheremo mai di ripetere:
chiusura delle fonti inquinanti, dismissione e bonifiche, valorizzazione e tutela delle vere vocazioni territoriali e sviluppo di economie pulite.
Se Emiliano non se la sente, si faccia da parte: non abbiamo più tempo per improvvisare il futuro.

Rosa D’Amato
Portavoce M5S al Parlamento Europeo

 

RASSEGNA

scarica

There are 0 comments

ROSA D'AMATO