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Fondi Ue, giusto aiutare Cipro con cofinanziamento più alto ma stop austerity
9 settembre 2016
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In questo specifico caso, siamo costretti ad accogliere con favore la proposta della Commissione europea, presentata a fine giugno, cosi’ come avevo d’altronde fatto l’anno scorso per il provvedimento di anticipo del prefinanziamento alla Grecia.
In un momento così difficile per Cipro, un tasso di cofinanziamento più alto non si può negare per consentire al Paese di finanziare gli investimenti pubblici, aumentando il suo margine di bilancio necessario. Dunque, bene la revisione dell’articolo 120, con il cofinanziamento al livello di ogni asse prioritario per tutti i programmi operativi a Cipro anche oltre il 30 giugno 2017, e dunque sino alla chiusura del programma.
Per quanto riguarda l’articolo 24, come sappiamo ben 5 Stati Membri (ossia Romania, Irlanda, Portogallo, Cipro e Grecia) erano stati ammessi a beneficiare di un aumento dei pagamenti poiché stavano realizzando programmi di aggiustamento economico. La Grecia, data la sua grave situazione finanziaria, beneficia del programma almeno sino al terzo trimestre del 2018, e dunque si propone una proroga del periodo di applicazione di un aumento dei pagamenti per il periodo che si conclude il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il relativo sostegno finanziario giunge a termine.
E anche qui, nulla da eccepire e sono d’accordo.
Ma ancora una volta non andiamo alla radice del problema. Con la visita di una delegazione di questa Commissione in Grecia fra pochi giorni, spero sarà ancor più chiaro anche ai colleghi quanto sia urgente cambiare vision, prospettiva anche nella poltica di coesione ed abbandonare le politiche di austerità e liberare gli investimenti pubblici.
In conclusione, dunque, sono d’accordo ad accogliere la proposta della Presidente di procedere senza emendamenti.

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ROSA D'AMATO