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FONDI UE, M5S: PUGLIA RISCHIA DI PERDERE 523 MILIONI DI EURO
10 marzo 2015
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“La Puglia rischia seriamente di perdere 523 milioni di euro, ben mezzo miliardo di fondi Ue. Il motivo? La Regione avrebbe effettuato controlli ‘deboli’ su spese su cui Bruxelles sospetta vi siano stati ‘aiuti di stato, irregolarità in appalti pubblici e spese non eleggibili’”. E’ quanto hanno scoperto le eurodeputate del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato e Isabella Adinolfi, studiando l’elenco della Commissione europea relativo alla cosiddetta esecuzione dei pagamenti intermedi, ossia quei pagamenti che vengono versati dall’Ue alle regioni a rimborso delle spese sostenute per la realizzazione dei progetti nella politica di coesione. “Stiamo parlando dei fondi della programmazione Fesr 2007-2013 – dicono D’Amato e Adinolfi, membri della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo – La Commissione ha deciso di interrompere i pagamenti perché ha riscontrato diverse criticità nei controlli fatti dalla Regione Puglia. Si tratta delle stesse criticità riscontrate tre anni fa in Calabria, un precedente che ci preoccupa non poco, visto che questa regione non è riuscita ancora a rispondere ai rilievi dell’Ue e sta rischiando di perdere milioni di fondi europei. Ci chiediamo – continuano – che fine abbia fatto la tanto sbandierata ‘virtuosità pugliese’ nella gestione dei fondi Ue”.
Insieme ai fondi per la Puglia, Bruxelles ha bloccato anche i pagamenti, sempre in ambito Fesr, all’Abruzzo (19 milioni) e al Lazio (44 milioni). Ma non è finita qui: la Commissione europea ha bloccato anche 155 milioni di fondi del Programma operativo interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 e 246 milioni del Programma operativo nazionale Sicurezza per lo sviluppo-obiettivo convergenza. In entrambi i casi, le regioni beneficiare sono Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. “Il paradosso amaro del Por Sicurezza – conclude D’Amato – è che quei fondi dovrebbero servire a promuovere ‘l’efficienza della pubblica amministrazione come strumento di contrasto della cultura mafiosa’. Ambiente, rinnovabili, lotta alla mafia, corretta gestione dei fondi pubblici: ecco la mappa dello spreco perpetrato da amministrazioni regionali e nazionali in questi anni”.

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  • Biagio Elefante ha detto:

    se le nostre europarlamentari riuscissero ad essere un pò più precise, magari verificando quali attività concrete sarebbero state oggetto di deboli controlli della Regione. Cosa intendono per spese per la realizzazione dei progetti FESR, i pagamenti fatti per agricoltura biologica, muretti a secco, primi insediamenti, miglioramenti colturali; oopure si riferiscono alle spese per superpagare pseudo esperti che riempiono pagine di inutili baggianate per giunta truccando i dati al fine di agevolare operazioni illecite, ad esempio il lavoro sulla banca dati del potenziale pugliese di materiale per biomasse, dove dopo dottissime puntuali valutazioni dei criteri di calcolo, nella tabella si capovolge quanto teorizzato riportando l’intera quantità di legna derivante dalla potatura degli ulivi come utilizzabile dai detti impianti, quando invece si sa che va a ruba per ben altri più remunerativi scopi calorifici e culinari; in tal modo consentendo alle imprese di poter falsamente far uso della detta tabella(in proposito il progetto che si vorrebbe realizzare a Putignano) per spacciare quali alimentazioni a legna di zona quelle che sono invece previste alimentazioni a CDR…della zona….

  • ROSA D'AMATO