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Glifosato: altro che trasparenza, Ue si prostra a lobby pesticidi e ringrazia
7 aprile 2016
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“E’ gravissimo che la Commissione Ue basi la sua decisione di rinnovare per altri 15 anni il commercio del glifosato sugli studi effettuati dagli stessi produttori di questo erbicida, che secondo l’Oms è cancerogeno. Ed è ancora più grave che Bruxelles ringrazi Monsanto e altri per aver messo a disposizione del pubblico una stanzetta in cui visionare tali documenti.  Siamo al ridicolo. La Commissione Ue non solo viene presa a schiaffi, ma si prostra e ringrazia dinanzi alle lobby dei pesticidi. Tutto cio’ è inaccettabile. Tanto più che in ballo c’è la salute di 500 milioni di cittadini”. Lo ha detto l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, in merito all’annuncio dell’istituzione di una ‘reading room’ da parte della Task Force sul glifosato, che riunisce i principali produttori di questa sostanza.

“Avevamo pressato la Commissione Ue affinché rendesse pubblici gli studi privati sul glifosato – continua D’Amato – dopo che l’Efsa, basandosi su tali studi, aveva ribaltato il rapporto dell’Oms che definiva questo erbicida ‘cancerogeno’. Ricordiamo che siamo in una fase in cui l’Ue deve decidere se rinnovare per altri 15 anni l’ok al commercio di tale sostanza. Ebbene, la Monsanto e le altre aziende del settore, su richiesta del commissario Andriukaitis, hanno risposto predisponendo una ‘reading room’. Di che si tratta? In sostanza, i principali produttori di pesticidi europei metteranno a disposizione del pubblico una stanzetta in cui poter visionare questi studi da cui dipende il futuro del commercio del glifosato. Mi auguro non sia come quella predisposta per il Ttip, con accesso e orari limitati. A ogni modo, si tratta – aggiunge – di un vero e proprio schiaffo in faccia non solo ai cittadini europei, ma alle istituzioni Ue. Juncker e il suo commissario alla Salute, Andriukaitis, non possono accettare uno smacco del genere. Invece, è proprio quello che hanno fatto: Andriukaitis ha persino ‘ringraziato’ la Monsanto per questo atto di ‘trasparenza’, come lo ha definito”.

“Tutto cio’ è inaccettabile – conclude D’Amato –  Non lo possono accettare i milioni di cittadini e agricoltori europei. E di sicuro non lo accetteremo noi. Saremo pronti a fare le barricate in Parlamento per bloccare il rinnovo dell’autorizzazione del glifosato. Lo dobbiamo alla salute e all’ambiente del nostro Continente. L’Ue abbia un sussulto di dignità una volta tanto: faccia pubblicare online gli studi privati e affianchi a questi le ricerche di enti terzi e pubblici. I documenti delle lobby dei pesticidi non possono valere di più di quelli dell’Organizzazione mondiale della sanità”.

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ROSA D'AMATO