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Glifosato, D’Amato (M5S): Commissione Ue viola principio di precauzione e propone rinnovo di un anno e mezzo. Ha forse paura della Monsanto? O attende voto tedesco?
25 maggio 2016
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“Sul glisofato due cose sono certe al momento: una è che non vi è certezza scientifica sui rischi di questa sostanza per la salute umana, dato che per lo Iarc è probabilmente cancerogena e per l’Efsa no. L’altra è che dinanzi a questa incertezza l’Ue dovrebbe applicare il principio di precauzione, vietandone il commercio. Purtroppo, la Commissione europea sta facendo esattamente il contrario, spingendo per un rinnovo provvisorio di un anno e mezzo. Lo fa forse per timore di una battaglia legale con la Monsanto, pronta a chiedere risarcimenti milionari?”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, a margine di un workshop sul glifosato che si è svolto oggi al Parlamento Ue a Bruxelles.

“Al workshop è intervenuta Silvia Pieper della German Environmental Agency – continua D’Amato – Secondo Pieper, uno dei rischi ambientali del glifosato è la distruzione di tutta la catena alimentare dal momento che si tratta di un pesticida non selettivo. Sempre al worshop è emerso che la questione del glifosato si pone sullo stesso piano della pandemia dell’amianto, che ha ucciso 10 milioni di persone nel mondo, ignare degli effetti cancerogeni di questa sostanza – prosegue – Piuttosto che continuare a dibattere sul tema non sarebbe il caso di investire risorse economiche e umane per la ricerca delle alternative? Abbiamo già perso troppo tempo, la Commissione Ue non si faccia ricattare e tuteli i cittadini”.

“Ricordiamo poi – aggiunge D’Amato – che il glifosato è molto probabilmente un perturbatore endocrino. Il commissario Andriukaitis ha più volte dichiarato che a giugno verranno pubblicati i criteri per la definizione dei perturbatori per poi procedere a una lista dopo l’estate. Non sarebbe forse il caso si attendere questi criteri? La Commissione ha un grave ritardo nella pubblicazione di questi criteri e sta violando di fatto i propri trattati”.

“Infine – continua l’eurodeputata 5Stelle – il rinnovo provvisorio di un anno e mezzo lascia non pochi sospetti. A partire dal fatto che che in questo modo il rinnovo scadrebbe all’indomani delle elezioni tedesche. A quel punto, l’Ue deciderà sul futuro del glisofato sulla base della relazione della ECHA, l’agenzia europea per le sostanze chimiche. E il paese relatore è proprio la Germania, che finora si è astenuta dal prendere una posizione sul glifosato per non andare contro a una buona fetta dell’elettorato. Insomma – conclude – il sospetto è che a Bruxelles si stia solo prendendo tempo per arrivare a un esito già scritto: rinnovare per altri 15 anni il commercio del glifosato. In barba al principio di precauzione e alla salute dei cittadini europei.

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ROSA D'AMATO