Comunicati Stampa Lavoro Regi
Ilva, basta spot elettorali: bolla disoccupazione sta per esplodere, il Governo avvii iter per accedere a risorse feg
28 gennaio 2016
0
, ,

 

La bolla occupazione dell’Ilva di Taranto è destinata a scoppiare a breve, con buona pace delle promesse da marinai del governo Renzi. L’Ilva è un carrozzone destinato a fallire. E anche qualora dovesse arrivare un compratore, è chiaro a tutti che ci troveremo davanti a licenziamenti di massa che avranno un gravissimo impatto sociale su Taranto e la Puglia. Io resto convinta che per la città non ci sia altro futuro se non attraverso un grande piano di riconversione industriale, che da un lato dia sostegno socioeconomico alle migliaia di persone che resteranno senza lavoro e che dall’altro provveda a stimolare uno sviluppo sostenibile legato alle vocazioni territoriali, con la creazione di posti di lavoro stabili e di qualità.
Per il primo punto, ho chiesto a gran voce da tempo (e ho continuato a farlo di recente al Parlamento Italiano) che vi sia da parte dell’Unione europea un impegno economico forte attraverso il Feg, il fondo Ue contro gli effetti distorti della globalizzazione che serve proprio a garantire sostegno ai lavoratori di stabilimenti come l’Ilva. La mia richiesta ha trovato riscontro nelle parole del commissario alla Concorrenza Vestager, che proprio parlando dell’Ilva e dei suoi lavoratori, ha citato l’importanza di utilizzare strumenti come il Feg.
Il FEG può cofinanziare misure attive per il mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale dei lavoratori in esubero. I regolamenti stabiliscono inoltre che il FEG può finanziare le attività di preparazione, gestione, informazione, pubblicità e controllo degli Stati membri relative all’attuazione e all’utilizzo dei contributi finanziari.

Le misure consistono principalmente negli elementi seguenti:

* intensa assistenza personalizzata nella ricerca di un lavoro e gestione dei fascicoli;

* vari tipi di formazione professionale, di miglioramento delle competenze e diriqualificazione;

* varie indennità/incentivi finanziari temporanei per la durata delle misure attive di sostegno fino a quando i lavoratori sono effettivamente rientrati nel mondo del lavoro;

* tutoraggio nella fase iniziale di un nuovo lavoro;

* altri tipi di attività come la promozione dell’imprenditorialità/la creazione di imprese e gli incentivi una tantum all’occupazione/assunzione.

A titolo di deroga fino alla fine del 2017, il nuovo regolamento FEG autorizza gli Stati membri a prorogare il sostegno a copertura di giovani senza lavoro e che non frequentano corsi di istruzione o di formazione (NEET) nelle regioni con un’elevata disoccupazione giovanile. L’obiettivo è sostenere l’attuazione della Garanzia per i giovani, che è stata approvata dal Consiglio nell’aprile 20139

 

There are 0 comments

ROSA D'AMATO