Comunicati Stampa
ILVA, D’AMATO (M5S): IMPIANTO AL COLLASSO, SERVE RICONVERSIONE INDUSTRIALE
20 giugno 2015
1

“Lo stabilimento Ilva di Taranto è vicino al blocco. Il sequestro dell’altoforno, in cui è avvenuto l’ultimo di una serie di incidenti mortali a danno dei lavoratori, potrebbe dare il colpo di grazia a un mostro che ha solo prodotto morte e inquinamento. Il governo Renzi ne prenda atto e fermi l’inutile e dispendioso piano ‘salva Ilva’. La cappa di impunità concessa da Renzi è servita solo a mettere a rischio la vita di operai e il futuro della città. Se il governo ha davvero intenzione di destinare risorse per il bene di Taranto, chiuda lo stabilimento è avvii un piano di riconversione industriale serio, incentrato sullo sviluppo sostenibile e sulle potenzialità del territorio”.  Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato.

“Il report Martin sul piano acciao in discussione in commissione ITRE al Parlamento Ue – continua – deficita di una parte importante, quella relativa al rispetto delle direttive europee e dei trattati sulle emissioni inquinanti che gli impianti siderurgici devono rispettare pessidequamente essendo ad alto impatto su salute e sulle altre economie. Tale rispetto include anche scelte drastiche, ma necessarie di dismissioni degli impianti vetusti ed insostenibili sia economicamente che ambientalmente”.

 

“Se davvero l`Europa vuole cambiare modello di sviluppo e non mirare sempre e solo alla crescita esponenziale dei consumi, delle merci, dei consumi energetici ma anche di consumi delle risorse naturali – continua l’eurodeputata tarantina – bisogna puntare su un modello di produzione energetica distribuita e non centralizzata e sempre da fonti rinnovabili, e quindi sempre più avvezza all’uso di materiali innovativi e basata sull`economia circolare e sulla sharing economy in modo intenso”.

There is 1 comment

  • Giuseppe Intini ha detto:

    Il recupero dell’ILVA attraverso opere di biodigestor, energie rinnovabili, definizione di luoghi di lavoro organizzati e luoghi di condivisone sociale improntati sul ludico, cultura e benessere, è possibile.

  • ROSA D'AMATO