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ILVA: Le risposte di ARPA Puglia a due quesiti
26 dicembre 2015
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In allegato le risposte di ARPA Puglia a due quesiti sull’avvio dell’impianto AFO1 e sulla centralina ILVA

Le domande:

Prima richiesta: Commenti sugli impatti dell’avvio dell’impianto AFO1 da parte di ILVA S.p.A.

1. Esistono prescrizioni relative ai periodi transitori, visto che i camini E111 e E134 sono potenzialmente produttori di sostanze con le caratteristiche sopra indicate e visto che è un obbligo legislativo?

In effetti, líautorizzazione integrata ambientale puÚ stabilire limiti per i periodi transitori, ad esempio attraverso limiti massici che li includano. Tuttavia, la competenza per la fissazione di detti limiti Ë a livello ministeriale, e la competenza quale organo di controllo per gli impianti soggetti ad AIA nazionale è di ISPRA.

2. Come si sta tutelando la salute pubblica se il monitoraggio sta avvenendo, a quanto pare, attraverso dati non disponibili o non affidabili?

Le prescrizioni riguardanti i tempi di applicazione delle procedure di calibrazione ai vari camini dellíaltoforno e quelli di recepimento e trasmissione ad ARPA dei dati prodotti dai sistemi di monitoraggio

in continuo delle emissioni sono, pure, dettati dallíAIA e sottoposti al controllo di ISPRA.

3. E’ stata rispettata questa prescrizione? E, se è stata ottemperata, si Ë tenuto conto della inefficienza

del sistema di monitoraggio e delle caratteristiche delle emissioni per gestire meglio la fase transitoria di avvio, specificando le prescrizioni come previsto dall’art.272 del D.Lgs. 152/06?

Anche la risposta a questo quesito non puÚ essere fornita da Arpa, ma va richiesta al soggetto competente a tale valutazione, ovvero ISPRA. Risulta alla scrivente Agenzia che i custodi giudiziari di ILVA abbiano

espresso perplessit‡ sulla procedura prevista da ILVA per le operazioni di riavvio di AFO/1.

4. I sistemi di controllo dei camini di AFO1 solo il 21/09/2015 saranno pronti, quindi non sarebbe stato pi ̆ corretto rinviare l’apertura ad una data successiva a questa?

Anche per questo quesito, la risposta va fornita dallíorgano di controllo.

5. Possibile che un ente di controllo come ARPA possa sottovalutare in questo modo gli inquinanti

prodotti da una fase di processo, sminuendo le emissioni a semplice ìvaporeî al pari di precedenti figure politiche non tecniche?

6. Chi ed in che modo Ë stato deciso il posizionamento delle centraline di monitoraggio? E’ vero che i dati di queste centraline non sono attendibili? Chi controlla le condizioni operative delle centraline di monitoraggio?

Seconda richiesta: centralina ILVA

In data 17/09/2015 dei tecnici Siemens hanno eseguito probabile manutenzione a centralina “sottoprodotti-cokeria”. Con la presente Vi chiedo di conoscere il tipo di lavoro seguito e come equando le centraline vengano revisionate

15-10-26_Risposta ARPA avvio AFO1

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ROSA D'AMATO