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Italia e Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee rifiuti radioattivi – Lettera al Commissario europeo
1 dicembre 2015
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Egregio Sig. commissario,

le scrivo per informarla che all’interno del deposito CEMERAD di Statte (Taranto, Italia) risultano presenti 1.140 metri cubi di rifiuti radioattivi, dei quali 1.026 di prima categoria, 94 di seconda e 20 di terza, tutti in attesa di trattamento e condizionamento.

Il deposito ed i fusti si trovano attualmente in uno stato di abbandono, con segni di notevole degrado e privi di efficaci difese contro gli eventi di qualsiasi tipo ipotizzabili.

La legge italiana n. 20/2015 ha stanziato una somma per la messa in sicurezza e la gestione di questi rifiuti radioattivi, secondo la quale dovrebbe essere compito del commissario nominato ad hoc curare l’allontanamento dei rifiuti dal deposito e la successiva bonifica dell’area.

L’art.15 della direttiva 2011/70/EURATOM prevede che gli Stati membri trasmettano per la prima volta alla Commissione il contenuto del programma nazionale non oltre il 23 agosto 2015. Tuttavia, come si evince dall’interrogazione E-012687/2015 e dalla Sua risposta in data 3 novembre 2015, “L’Italia non ha comunicato ufficialmente alla Commissione né il proprio programma nazionale in materia di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, della direttiva 2011/70/EURATOM, né la relazione nazionale sull’applicazione di tale direttiva di cui all’articolo 14, paragrafo 1.”

Nella risposta che lei ha fornito all’interrogante ha inoltre precisato che: “I servizi della Commissione hanno contattato le autorità italiane chiedendo chiarimenti sui tempi previsti per la presentazione del programma e della relazione e aspettano tali comunicazioni a breve” e che, in caso di mancata comunicazione, ” la Commissione prenderà le misure appropriate in conformità con il diritto dell’UE e ciò potrebbe portare all’apertura di una procedura di infrazione.” A questo proposito, le chiederei cortesemente di essere aggiornata sugli ultimi sviluppi.

Inoltre, in ragione dei pericoli per l’ambiente e la salute pubblica, e qualora permanga tuttora l’assenza del programma nazionale italiano, ritiene che la Commissione possa procedere in tempi stretti con l’apertura della procedura di infrazione verso l’Italia per la mancata ottemperanza agli obblighi di cui all’art.15 della direttiva 2011/70/EURATOM? Non è forse urgente che l’Italia debba ricorrere alla spedizione ad un Paese terzo per il trattamento, il ritrattamento o lo smaltimento dei rifiuti stoccati presso la Cemerad?

Ringraziandola per l’attenzione che vorrà dedicarmi, le progo i miei più cordiali saluti.

La Risposta del Commissario

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ROSA D'AMATO