Lettere Tran
Lettera a Vendola: Incostituzionale
29 settembre 2014
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Al Presidente della Regione Puglia
dott. Nichi Vendola
e p.c. all’assessore regionale all’ambiente
dott. Lorenzo Nicastro
ai consiglieri regionali
REGIONE PUGLIA
ALLA STAMPA

Oggetto: Incostituzionalità del decreto Sblocca Italia
Egr. Presidente Nichi Vendola,
come sicuramente le sarà noto, nella Gazzetta Ufficiale n.212 del 12/09/2014 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 133 del 12 settembre 2014, conosciuto come “Sblocca Italia”.
All’interno del decreto, con la scusa di introdurre misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la
realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica,
l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive, si sono
pericolosamente approvate norme dal forte odore di incostituzionalità.
Ad esempio, la definizione di “grandi, urgenti e indifferibili” attribuita ad alcune opere innesca una pratica autorizzatoria che non rispetta le competenze concorrenziali delle amministrazioni locali in materia di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, limitando gli enti ad un mero atto di assenso su un progetto definitivo anziché su un parere nella prassi autorizzatoria: tutto ciò contrasta con quanto indicato nella Costituzione all’art. 117, nonché pone limitazioni rispetto alla tutela del paesaggio e dei beni architettonici (art.9) e della salute (art.32).
La Regione Puglia è in questo momento accerchiata da progetti inutili e dannosi, come TAP e
Tempa Rossa, che sono lontani dal concetto di sviluppo sostenibile ed in antitesi alla conversione energetica verso le rinnovabili, che tutti auspichiamo.
Inoltre, sempre in materia di energia, la previsione di un titolo concessorio unico di cui all’art.38 del suddetto decreto è una palese violazione degli articoli 42, 43 e 97 della Costituzione,
configurandosi, il permesso di ricerca unico, quale inammissibile limite al godimento del diritto di proprietà.
Infine, esistono forti pregiudiziali e criticità in materia di infrastrutture viarie, ferroviarie, portuali e di telecomunicazioni, sul dissesto idrogeologico, sugli appalti di opere pubbliche, sulle norme di carattere fiscale e finanziario, di semplificazione burocratica e amministrativa, sulle norme di edilizia ed urbanistica, turismo, bonifiche, inceneritori, nonché norme in materia di occupazione, trasporto pubblico locale e finanza locale.
Con la presente, affinché ci sia coerenza tra i suoi intenti e le sue azioni, le chiedo di contrastare il decreto Sblocca Italia operando secondo ogni mezzo possibile, anche tramite il Consiglio
Regionale, ed in special modo di:

– chiedere una riscrittura del decreto Sblocca Italia in coerenza con le previsioni costituzionali
vigenti e, nel caso, di
– impugnare per incostituzionalità il decreto Sblocca Italia, soprattutto in relazione a quanto
indicato agli articoli 36, 37, 38 e, nel caso, di
– impugnare per incostituzionalità la legge di conversione del decreto Sblocca Italia.
Nel ricordarle che risulta molto importante la coerenza tra il contenuto della delibera regionale ed ilcontenuto del ricorso, confido affinché le sue intenzioni di dare un futuro diverso alla nostra Puglia si tramutino in fatti concreti e non rimangano vacui discorsi.
Cordialmente

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ROSA D'AMATO