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lva, D’Amato a Commissione Ue: nuovo incidente a Taranto, andare avanti con procedura d’infrazione
20 ottobre 2016
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“Nei giorni scorsi all’Ilva c’è stata una nuova fuga di gas, precisamente nell’Acciaieria 1, e il piano di evacuazione del personale non avrebbe funzionato, tanto che due operai sarebbero rimasti bloccati nell’ascensore, mentre un tecnico ha inalato del gas finendo in infermeria. Questo fatto avviene poche settimane dopo la morte di un operaio schiacciato da un nastro trasportatore e i dati ufficiali della Regione Puglia sulla gravissima situazione sanitaria e ambientale nella città. E’ chiaro che la sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle norme ambientali continuano a essere una chimera nell’impianto tarantino. Nel settembre 2013, la Commissione europea aveva aperto la procedura d’infrazione a carico dell’Italia per violazioni delle norme Ue sulle emissioni industriali e sulla responsabilità ambientale. La procedura si è fermata al secondo step, che risale al 2014. Da allora sono passati due anni e all’Ilva nulla è cambiato. Cosa aspetta la Commissione europea ad agire e a portare il caso davanti la Corte di giustizia? Per Bruxelles la vita di operai e cittadini non conta nulla?”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando l’episodio avvenuto ieri nello stabilimento dell’Ilva di Taranto, dove si è verificata una fuga di gas.
“La Commissione europea si svegli – attacca D’Amato – I vari governi italiani, per ultimo quello Renzi, hanno solo bluffato sulla pelle dei tarantini: l’Ilva è un mostro irrecuperabile. L’unica strada è la sua chiusura. Bruxelles sia credibile e responsabile: faccia rispettare le regole e attui la procedura d’infrazione a carico dell’Italia. Non vorrei che l’attesa sia dettata dall’esigenza di mantenere certi equilibri all’interno dell’Ue, per non favorire in alcun modo le forze cosiddette euroscettiche”

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ROSA D'AMATO