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SBLOCCA ITALIA, D’AMATO (M5S): IN BASILICATA ABOLITA LA DEMOCRAZIA, BASTA TRIVELLE NEL TERRITORIO LUCANO
6 dicembre 2014
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Taranto, 5 Dicembre 2014

“Pittella e i suoi sodali, con il plauso dei signori del petrolio, hanno deciso di abolire la democrazia in Basilicata. La giunta regionale si è rifiutata di impugnare il decreto Sblocca Italia. E questo nonostante la grande mobilitazione che ieri ha visto scendere in piazza a Potenza più di 10mila cittadine e cittadini per dire basta alle trivelle”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando la decisione della Regione Basilicata di non impugnare il decreto Sblocca Italia del governo Renzi, che, tra le altre cose, annulla il potere di veto degli enti locali in merito alle autorizzazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. “Altro che Partito democratico – attacca D’Amato – La Regione guidata dal pd Pittella ha deciso ieri di abolire la democrazia in Basilicata. Avrebbe potuto impugnare il decreto e dare ai cittadini la possibilità di esprimersi sulle trivellazioni che riguardano il territorio e il mare lucani. Invece, hanno preferito rimettere il potere ‘sovrano’ del popolo al loro ‘re’, Matteo Renzi, l’amico dei signori del petrolio. E’ chiaro a tutti come andrà a finire”.
Per D’Amato, “in Basilicata si assiste da anni a un vero e proprio furto ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini. La Regione è una sorta di serbatoio di benzina per l’Italia. Ma a fronte di un fatturato che per le compagnie petrolifere, solo per l’estrazione di gas e olio greggio, si aggira sui 5 miliardi di euro all’anno, ai lucani tornano con le royalty appena 150 milioni. Un’elemosina vergognosa di cui solo il presidente Pittella può vantarsi”, conclude l’europarlamentare riferendosi alla lettera aperta scritta dal governatore lucano per contestare le ragioni degli ambientalisti sul tema delle trivellazioni.

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ROSA D'AMATO