Comunicati Stampa
STOP EURO
14 giugno 2017
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Presidente, colleghi,
parliamo di un euro che insieme al patto di stabilità e di crescita e al fiscal compact ha impiccato i cittadini, acuendo le disuguaglianze, accentuando gli effetti della crisi, portando migliaia di persone al suicidio.
Il paper sull’euro lo indica come strumento di successo, di convergenza, da preservare e portare avanti. E con cosa? Con l’Unione Bancaria? Con la Capital Markets Union? Con strumenti per soddisfare la bulimia della grande finanza?
L’euro doveva dare prosperità, invece ha aumentato povertà e miseria. L’euro doveva spingere l’integrazione e invece ha alimentato rancore e odio. L’euro doveva essere un mezzo e invece è diventato il fine di ogni azione politica, da difendere a qualunque costo.
Ma l’Europa oggi è fatta anche di paesi che non hanno l’euro, o che sono nell’EFTA, ed è costituita da tanti cittadini che vorrebbero un’Unione di popoli, coesa, a tutela del benessere sociale e dei diritti di ciascuno; un’unione che sia cooperazione rafforzata e solidarietà. Di un’Unione così non è ancora apparso alcun paper: mentre voi vi occupate della finanza, dell’euro e dei mercati, là fuori ci sono più di 500 milioni di cittadini che attendono un’Europa che ancora non si è vista.

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ROSA D'AMATO