Comunicati Stampa
TARANTO, D’AMATO: WATERFRONT OSTAGGIO DELLE INDUSTRIE, PORTO TORNI AI CITTADINI
20 novembre 2014
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Il governo Renzi non ha ancora adottato alcuna misura per il riordino delle concessioni demaniali. E così il porto di Taranto resta ancora nelle mani di chi lo gestisce da più di 30 anni, in barba alle norme dell’Ue. E’ giunto il momento di dire basta: il porto deve tornare ai tarantini”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, che spiega: “La legge di stabilità aveva indicato per il 15 maggio 2014 il termine ultimo per effettuare il riordino in materia delle concessioni demaniali. Poi è arrivata la proroga al 15 ottobre 2014. Adesso – continua – siamo in una sorta di terra di nessuno, dato che questo governo non ha ancora deciso come comportarsi, mentre i selfie e le apparizioni nei talk show aumentano di pari passo con i problemi irrisolti”.

Tutto questo nonostante la procedura di infrazione già avviata dall’Ue nei confronti dell’Italia nel 2012 in merito alle concessioni demaniali. “Attualmente – prosegue D’Amato – il porto di Taranto è sotto l’assedio della grande industria, che occupa la parte più pregiata della nostra città, ossia il fronte mare. Bisogna smettere di regalare il waterfront sempre agli stessi plessi industriali, impedendo lo sviluppo di altre attività che potrebbero portare benefici maggiori in termini economici e in termini di impatto ambientale. Per questo – continua – come cittadina di Taranto e portavoce del M5S chiederò in primis all’Autorità Portuale di liberare le aree portuali e programmare una seria politica nell’interesse collettivo e non dei gruppi industriali. Chiederò le revoche o le decadenze delle concessioni finora rilasciate e che le nuove siano discusse in maniera partecipata con la cittadinanza, ai sensi dell’art.18 del Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione”.

“Il porto è dei tarantini ed è con loro che bisogna discutere del futuro di tutti noi”, conclude l’eurodeputata.

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ROSA D'AMATO