Fondi Europei
Tutto sul FEG
17 gennaio 2015
0

Cosa puo’finanziare il FEG?

Il FEG può cofinanziare progetti comprendenti misure quali:

  • assistenza nella ricerca di un impiego
  • orientamento professionale
  • istruzione, formazione e riqualificazione
  • guida e tutoraggio
  • imprenditorialità e creazione di nuove aziende.

Può anche fornire indennità per la formazione, mobilità/ricollocamento e di sussistenza.
Il FEG non finanzia misure di protezione sociale, come pensioni o indennità di disoccupazione.

Chi può beneficiarne?

Possono beneficiare dei progetti FEG singoli lavoratori in esubero. Nel periodo 2014-2020 sono inclusi anche i lavoratori autonomi, temporanei e a tempo determinato.
Fino al 2017 possono beneficiare del FEG anche giovani che non hanno un impiego e non seguono corsi di studio o formazione nelle regioni ad elevato tasso di disoccupazione giovanile, in numero pari a quello dei lavoratori che in tali regioni ottengono un sostegno.
Il FEG non può essere utilizzato per mantenere in vita un’impresa o per sostenerne l’ammodernamento o l’adeguamento strutturale.

Qual è la procedura?

1. Quando: uno Stato membro registra ingenti esuberi causati dalla globalizzazione o da una crisi e il datore di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori hanno concordato un piano sociale, si appronta un piano d’azione con i referenti FEG dello Stato membro (nel caso dell’Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) per aiutare i lavoratori interessati.
2. Il paese in questione può quindi presentare all’Unione europea il piano d’azione con una domanda di contributo finanziario del FEG. Il piano d’azione dura 24 mesi.
3. La Commissione Europea esamina il piano e lo presenta per approvazione all’autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento europeo).
4. Se viene approvato, lo Stato membro può ottenere un contributo che copre fino al 60% del costo del piano d’azione. Sino ad oggi, nessuna domanda è stata respinta. Il restante 40% viene coperto normalmente dalle autorità nazionali, ed è prevista la possibilità di integrazione anche da parte della stessa azienda.

Passaggi

 

Nel 2013, secondo le informazioni ufficiali reperite sul sito della DG Employment della Commissione Europea (http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582&langId=it), sono state inoltrate 13 domande di co-finanziamento, di cui NESSUNA dall’Italia.
Nel 2014, le domande sono state 17, di cui appena 1 dall’Italia.
Ricordiamo che, ad oggi, nessuna domanda inoltrata da uno Stato Membro alla Commissione è stata respinta.

 

There are 0 comments

ROSA D'AMATO