Comunicati Stampa
UE faccia di piu’ su sicurezza alimentare, no a perturbatori endocrini nei cibi
7 ottobre 2016
0

I materiali e oggetti a contatto con gli alimenti sono largamente presenti nella vita quotidiana, dagli imballaggi agli utensili da cucina. Sappiamo che esiste un’interazione chimico fisica fra materiali e alimenti e che durante il contatto puo’ verificarsi la cessione di sostanze pericolose per la salute umana.

Parliamo di sostanze estremamente nocive, come i cosiddetti perturbatori endocrini sui quali da mesi c’è un acceso dibattito con la Commissione sulla loro stessa definizione! Perturbatori sono anche i bisfenoli, presenti nella plastica dei biberon, giusto per fare un esempio, e annoverati come causa di endometriosi e problemi gravi al sistema riproduttivo.

Dal punto di vista delle norme generali il settore ha ben legiferato, ma manca l’armonizzazione delle legislazioni specifiche degli SM.

Numerosi Stati, fra cui l’Italia, hanno proprie legislazioni specifiche notificate all’UE, ma si riscontrano frequentemente problemi di mutuo riconoscimento.

Un’ulteriore aggravante deriva dalla valutazione del rischio. Avviene infatti che la stessa agenzia europea sulla sicurezza alimentare, l´EFSA, garante in teoria della nostra salute, fa un lavoro parziale e non tiene conto del cosiddetto ‘effetto cocktail’ né delle esposizioni multiple a differenti sostanze chimiche.

Cosa chiediamo:

  • che la Commissione armonizzi i settori specifici ed eviti la proliferazione di norme che possono causare distorsioni di mercato, assicurando nel contempo un livello omogeneo di food safety.
  • che l’Efsa svolga bene in suo compito di garante della sicurezza alimentare dei cittadini europei e compia valutazioni dei rischio degne di tale nome.
  • che la Commissione scongiuri al 100% la presenza di pertubatori endocrini tra queste sostanze e tuteli finalmente più la salute dei cittadini europei piuttosto che gli interessi delle lobby.

There are 0 comments

ROSA D'AMATO