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Uniformare i sistemi di indagine in tutti gli Stati membri, il batterio è endemico e va trattato come tale
28 novembre 2016
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“I ritrovamenti di Xylella in Europa sono ormai all’ordine del giorno. Dalla Francia alla Spagna, passando per la Germania, sono stati riscontrati diversi ceppi del batterio. Quello che colpisce è che, dinanzi a questi fatti, Bruxelles continui a perseguire la sua strada, mentre ogni paese membro ha il suo sistema di analisi. Un caos che va subito affrontato attraverso due azioni: omologare il sistema di analisi di tutti gli Stati Ue e dichiarare la Xylella come endemica. Questo batterio, come è ormai chiaro, non si è trasferito dalla Puglia al resto dell’Europa, ma è diffuso da tempo nel territorio dell’Unione. Bruxelles provveda pertanto a modificare la sua strategia, agendo in modo appropriato ed efficace. Basta inutili e dannose misure emergenziali”. Lo ha detto l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando quanto emerso all’ultima riunione del Comitato fitosanitario Ue a Bruxelles.
“Sulla Xylella, il caos regna sovrano – continua D’Amato – In Spagna, per la precisione nella zona Maiorca, è stato riscontrato il ceppo di Xylella ‘fastidiosa fastidiosa’ e si sta provvedendo a eradicare le piante potenzialmente ospiti nell’arco di 100 metri. Peccato che per questo ceppo, a oggi, non esista una lista Ue delle piante potenzialmente ospiti”.

“Per superare tutte queste contraddizioni – conclude l’eurodeputata – la strada è una sola: dichiarare endemico il batterio”.

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ROSA D'AMATO