Note Informative
Uno strumento dall’Europa
30 novembre 2014
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Cari attivisti/e,

in Europa esiste il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG). E’ un fondo, diciamo così, ‘atipico’, con una dotazione relativamente esigua (150 milioni per il periodo 2014-2020) perché può essere destinato a singoli lavoratori (quindi un po’ come i fondi diretti) che si trovano in difficoltà a seguito appunto di effetti nocivi legati alla globalizzazione (come le delocalizzazioni).
La domanda per accedere a questi fondi spetta solo agli Stati. In linea di massima, il Fondo può intervenire solo nel caso in cui in un’azienda ci siano oltre 500 esuberi (inclusi i suoi fornitori e produttori a valle), oppure dinanzi a un elevato numero di esuberi in un determinato settore o in regioni confinanti.
Qui maggiori spiegazioni: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=326&langId=it

Intendiamoci, noi non siamo di certo quelli che sostengono e incentivano l’assistenzialismo, ma se l’azienda dovesse chiudere e buttare fuori i lavoratori, è importante sapere che per tamponare, almeno in fase iniziale, ci sono queste opportunità.

Vi scrivo per chiedere di inoltrarmi o segnalarmi eventuali notizie, nelle province di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, su licenziamenti collettivi in grandi aziende o di licenziamenti nella stessa filiera produttiva per valutare la possibilità di eventuali studi o iniziative da intraprendere in sede comunitaria.
Idealmente, vi chiederei di mandarmi una breve scheda con
1) nome e settore produttivo azienda
2) località
3) numero di lavoratori in esubero

Cercheremo di attivarci per far inoltrare la richiesta di accesso al fondo da parte del governo. Non promettiamo niente, solo la nostra dedizione ed impegno.

Inviate una mail all’indirizzo portavocedamato.eu@gmail.com inserendo come oggetto FEG
Cordiali saluti,

Rosa D’Amato
Portavoce M5S Parlamento Europeo

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ROSA D'AMATO