Agricoltura Ambiente
Xylella: da UE nulla di fatto sui reimpianti, il clima di incertezza favorisce le speculazioni
20 giugno 2017
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Nulla di fatto sui reimpianti, mentre l’iter dela procedura d’infrazione, beffa che si aggiunge al danno, va avanti.
E’ un doppio schiaffo agli agricoltori pugliesi quello che è arrivato oggi dal Comitato permanente per le piante dell’Ue, che avrebbe dovuto decidere sul reimpianto delle due varietà che si presume siano resistenti alla Xylella, il lecccino e la favolosa. A causa dell’opposizione di alcuni Stati membri, la decisione è stata rinviata.
Siamo a ridosso dell’estate ormai. Il clima di incertezza che si è creato è inaccettabile e in questo clima si sta favorendo da mesi una speculazione ai danni dei coltivatori, con un aumento repentino dei prezzi delle piante in causa. La Commissione europea e il governo italiano non stanno facendo nulla per evitare questa situazione. Anzi, Bruxelles prosegue con le sue minacce tra procedura d’infrazione, stop ai contributi e pressioni sugli abbattimenti.
E’ ora di dire basta.
In merito alla riunione del Paff, il Comitato permanente per le piante dell’Ue, al clima di incertezza e alle speculazioni connesse contribuisce anche chi diffonde false notizie, come l’autorizzazione imminente al reimpianto della favolosa, che si è rivelata falsa finora e che ha solo fatto triplicare i prezzi di questa pianta.
Sarebbe bene che chi ha ruoli politici o istituzionali, tanto più a livello europeo, inceve di vendere fumo, difendesse i diritti degli agricoltori pugliesi battendo i pugni a Bruxelles.
Cosa che finora ha fatto solo il MoVimento 5 Stelle.

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ROSA D'AMATO