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Xylella: Da Marocco embargo sulle piante italiane, Martina batta un colpo
7 settembre 2016
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“Il Marocco ha sospeso l’importazione dall’Italia di tutte le piante, non solo gli ulivi e non solo dalla Puglia, che potrebbero essere portatrici di Xylella. Questo blocco incide su un giro d’affari che per il nostro Paese ammonta a 1,5 milioni di euro all’anno. Oggi a Bruxelles ho incontrato il ministro marocchino dell’Agricoltura e gli ho chiesto maggiori dettagli su questa decisione. Gli ho spiegato che tale blocco non ha alcun fondamento, visto che, a seguito delle misure messe in atto dall’Italia, le piante esportate provengono da aree immuni da Xylella. E gli ho ricordato anche che l’Italia, ogni anno, importa olio di oliva marocchino per un valore di 3 milioni di euro, secondo l’Oecd. Ora, sarebbe bene evitare una guerra commerciale. Il Marocco ritiri l’embargo. In caso contrario, il governo italiano dovrebbe prendere le giuste contromisure, magari bloccando l’import di olio tunisino”. Lo ha detto l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, che oggi a Bruxelles ha incontrato il ministro dell’Agricoltura del Marocco, Aziz Akhannouch. “La cosa assurda di questo embargo è che l’Italia sembra all’oscuro di tutto – spiega D’Amato – E’ stato grazie alla vicenda di un esportatore italiano che ho scoperto che l’Office National de Securité Alimentaires (ONSSA) del Marocco, con un documento datato 6 aprile 2015, aveva deciso lo stop alle importazioni. Al ministro ho detto che tale misura precauzionale è immotivata e di fatto rappresenta uno schiaffo in faccia alle decisioni di Ue e Italia, che hanno stabilito le aree ‘Xylella free’ appositamente per evitare problemi di questo tipo. Akhannouch ha annunciato che metterà in contatto l’ONSSA con l’agenzia equivalente italiana. Ma a prescindere dagli impegni del Marocco – conclude l’eurodeputata M5S – qui siamo di fronte a una situazione in cui il governo italiano, e in particolare il ministro Martina, hanno gravi responsabilità. Martina si svegli, magari segnalando il caso anche a Bruxelles, cosa che faro’ anche io, e faccia togliere questo blocco. Al più presto”.

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ROSA D'AMATO