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XYLELLA, D’AMATO (M5S): GLI ULIVI MALATI SONO SOLO L’1,8 PER CENTO. NUMERI NON GIUSTIFICANO LE MISURE ESTREME DEL GOVERNO
11 luglio 2015
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“Nelle settimane scorse si è parlato tanto sui media della Xylella e sono stati pubblicati numeri spaventosi sull’epidemia. Oggi, dati del ministero alla mano, scopriamo che di 26.755 ulivi analizzati nella provincia di Lecce e nel territorio di Oria, sono 612 quelli effettivamente colpiti dal disseccamento. In sostanza, l’1,8 per cento del totale”. Lo dice l’europarlamentare Rosa D’Amato (M5S), commentando i dati del report pubblicato dal ministero delle Politiche agricole sullo stato di attuazione delle misure contro la Xylella. “Una cifra del genere – continua l’eurodeputata tarantina – è l’ulteriore dimostrazione che il piano di lacrime e sangue venuto fuori tra Bruxelles e Roma, con abbattimenti di massa e spargimento di pesticidi su larga scala, non solo rischia di provocare più danni di quelli che intende curare, ma è anche tragicamente sovrastimato rispetto alle reali dimensioni del problema. Inoltre – prosegue – resta ancora senza risposta la domanda principale: quali sono le evidenze scientifiche che giustificano misure estreme come quelle contenute? Queste evidenze, che noi chiediamo e che anche il comitato fitosanitario della Commissione Ue ha chiesto ieri, ancora non sono contenute in nessun documento ufficiale, mentre è provato che ci sono misure alternative, come le buone pratiche agricole e l’uso di sostanze biologiche, che possono far fronte efficacemente al disseccamento degli ulivi salvaguardando economia e ambiente”.

D’Amato conclude lanciando un appello “affinché gli 11 milioni stanziati per l’emergenza siano utilizzati in maniera trasparente ed efficace, privilegiando ricerca scientifica e promozione di queste buone pratiche. Forse anche grazie alle mie pressioni, a Bruxelles si sta aprendo qualche spiraglio in merito all’uso di sostanze consentite nel biologico. Scienza e biologico possono essere la soluzione non solo alla situazione degli ulivi, ma più in generale ai problemi del settore agroalimentare pugliese. E’ su questo che sto dando battaglia al Parlamento Ue e nei diversi incontri avuti con la Commissione Ue. Ed è anche di questo che parlero’ con il commissario Ue Andriukaitis nel corso della sua visita in Puglia fissata per fine mese”.
Rassegna stampa

There are 4 comments

  • Mimmuzzo ha detto:

    > è provato che ci sono misure alternative, come le buone pratiche agricole e l’uso di sostanze biologiche

    Dove sono le evidenze scientifiche a favore di ciò? Se si chiedono in una direzione vanno fornite anche nell’altra, altrimenti si è solo complottisti da quattro soldi.

    • emanuele larini ha detto:

      Le prove stanno sugli stessi ulivi che vivono rigogliosi rispetto a quelli eradicati che … o irrorati con chimica, che indovina un po nuoce anche alla salute. Il Prof. dell’Università della Basilicata, Xyloiannis ha dimostrato che curare la terra con pratiche agricole ecosostenibili favorisce la ripresa della biodiversità che nelle campagne sterili del salento ormai non c’è.
      i numeri della regione e dello stato riguardo le analisi non esistono, vengono tagliano e se ne vanno, modus operandi degno di una dittatura, nessuno conosce le reali statistiche.

  • […] Lo ha sottolineato l’europarlamentare Rosa D’amato (M5S). Sembrerebbe non esserci alcuna emergenza xylella, dunque, almeno in senso “epidemiologico”. Certamente un’emergenza, al contrario, dettata dalla incapacità gestionale della Regione Puglia. […]

  • […] The MEP Rosa D’amato (M5S) has emphasized this. It would seem that there is no Xylella ‘emergency’, at least in the sense of an ‘epidemiological’ emergency. On the contrary, the emergency is that which is being dictated by the incapacity of management of the Puglia region. […]

  • ROSA D'AMATO