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XYLELLA, D’AMATO (M5S): NO ALL’ABBATTIMENTO DEGLI ULIVI, ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA EUROPEE CONTRO PIANO UE
28 aprile 2015
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“La Commissione europea non può pensare di abbattere gli ulivi di tutta la provincia  di Lecce e di buona parte del Brindisino e cospargere questa area con insetticidi ad alto rischio. Tali misure di quarantena, che sono state studiate ad hoc per il ceppo della Xylella che ha colpito le viti, non possono essere applicate al caso del disseccamento degli ulivi: non solo perché non ci sono ancora prove scientifiche a sostegno, ma soprattutto perché così si rischia di creare un enorme danno ambientale ed economico alla Puglia senza risolvere a monte i problemi. Il governo italiano fermi questa sciagura e faccia valere la sua voce al Consiglio Ue, dato che sono i 28 stati membri a decidere in ultima istanza. In questi giorni, ho contattato diverse organizzazioni di categoria europee, tra cui Copa-Cogeca e Pan Europe, e tutte condividono la stessa posizione: no eradicazioni di massa, no pesticidi su larga scala e studi di impatto sul territorio”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, in merito alla riunione del Comitato fitosanitario permanente dell’Ue, che domani dovrebbe esprimersi sulla proposta della Commissione europea di imporre eradicazioni massicce di ulivi in Puglia per contrastare il batterio della Xylella. “L’esecutivo Ue vuole rassicurare i viticoltori francesi, preoccupati che il batterio possa colpire le loro coltivazioni, sacrificando gli olivicoltori pugliesi – continua D’Amato – Una mossa politica che è contraria allo spirito di solidarietà che deve contraddistinguere l’Europa e che rischia di essere solo di facciata. Non c’è alcun collegamento accertato, infatti, tra il caso delle viti e quello degli ulivi. I ceppi di Xylella sono diversi e in ogni caso provengono non dalla Puglia ma dalle piante vive importate da paesi extra Ue. Le misure da adottare con urgenza – conclude – devono semmai riguardare i controlli, a oggi drammaticamente scarsi, sulle importazioni e la ricerca scientifica su tali malattie. Per la situazione in Puglia, come dicono esperti e agricoltori, vanno implementate le buone pratiche per contenere la diffusione della Xylella”.

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ROSA D'AMATO