Agri
Xylella: un regolamento per difendere la nostra agricoltura
29 settembre 2016
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Ecco il testo del mio discorso di oggi in commissione AGRI

Cari colleghi,

ciò che è stato presentato oggi è il frutto di mesi di collaborazione e sforzi congiunti, tutti con un unico obiettivo: proteggere l’agricoltura europea.

Ma grazie al lavoro della relatrice McIntyre, che con estrema professionalità ha condotto le negoziazioni e accolto i nostri suggerimenti, siamo andati oltre questo obiettivo, e salvaguardato anche l’ambiente e il suo valore economico e sociale.

Ciò per me è stato particolarmente importante perchè questo regolamento ha sin dall’inizio rappresentato un’occasione di riscatto rispetto a quello che sta accadendo ormai da anni nella mia terra, in Puglia, con l’emergenza della Xylella fastidiosa.

Per NOI, e adesso parlo da vera PORTAVOCE dei molti pugliesi che rappresento, alcune istanze del territorio erano particolarmente cruciali e la relatrice ha saputo farle sue e difenderle insieme a noi.

Infatti grazie al lavoro fin qui fatto questo regolamento sarà molto più completo rispetto alla direttiva che sostituirà, una direttiva vecchia 15 anni, sulla quale si basa gran parte della gestione dell’emergenza Xylella in Puglia e in altri paesi europei.

Con questo regolamento si garantirà una gestione più razionale delle fitopatie, al di là degli allarmismi e degli interessi locali, che hanno dominato la scena con il caso Xylella in Puglia.

Prima di tutto, infatti, abbiamo posto l’accento più sulle misure di contenimento e di prevenzione nei casi in cui l’eradicazione non è più possibile o non ha senso.

Abbiamo garantito maggiore trasparenza attraverso la creazione di un registro ad hoc per le emergenze che comprenda informazioni più dettagliate accessibili alle autorità competenti a più livelli

Abbiamo esteso il coinvolgimento degli operatori locali per la redazione e l’aggiornamento dei contingency plans.

Ma soprattutto abbiamo agito fermamente sui regimi di importazione affinchè non sia più permesso che alcuni Stati Membri possano commerciare liberamente a danno di altri, introducendo patogeni che possono essere estremamente dannosi per alcune agricolture.

Ma la vera differenza di questo regolamento è rappresentata dai principi per la gestione del rischio

Tra questi ci tengo a citarne solo alcuni, come quello dell'”impatto minimo sul territorio”, della “non discriminazione”, soprattutto per ragioni di commercio interno, e quello della “giustificazione tecnica” al fine di scegliere la migliore soluzione al problema sulla base di REALI evidenze scientifiche.

Punto estremamente importante quest’ultimo: ancora una volta la vicenda Xylella ci ha tristemente insegnato che non sempre il modus operandi della Commissione e delle sue agenzie è scevro da errori o, comunque, imperdonabili superficialità. E, ad esempio, succede che quando l’Efsa, l’agenzia per la scurezza alimentare, si arroga il diritto di validare dei risultati scientifici che identificano la Xylella quale causa unica del disseccamento degli ulivi pugliesi, allora tocca a questo Parlamento agire, interrogando la Commissione sull’operato della sua agenzia. Interrogazione che spero possa essere presentata al più presto da questa Commissione.

Bene, con il nuovo regolamento dovremmo avere scongiurato certi rischi, da un lato con la giustificazione tecnica che ho menzionato prima, dall’altro togliendo l’Efsa quale come principale interlocutore scientifico.

Grazie

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ROSA D'AMATO